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Oltre a suonare nella band CRUSH ed essere nota all’interno del mondo punk rock come sassofonista del gruppo The Black Lips, Zumi Rosow ha anche ispirato il nome della nuova borsa Gucci Zumi.
La borsa è stata presentata per la prima volta in occasione della sfilata Primavera Estate 2019 presso il Théâtre Le Palace di Parigi, dove a indossarla era proprio Zumi Rosow. L’attrice racconta a Gucci i momenti della sfilata, la sua indole sul palco e dove ha deciso di sfoggiare per la prima volta la sua borsa Gucci Zumi.


In che modo paragoneresti le sfilate in passerella a un’esibizione sul palco con una delle tue band? Entrambe le esperienze suscitano la stessa dose di tensione e adrenalina?
Ancora oggi quando ripenso alla sfilata di Gucci a cui ho partecipato vorrei che non fosse ancora avvenuta solo per poter rivivere quell’esperienza. Sprizzavo ansia e adrenalina da tutti i pori. Al posto del sangue, avevo la sensazione che il mio cuore pompasse glitter pronti a scorrere e a brillare nelle mie vene. Essere parte integrante di quel momento così intenso, magico e pieno di luce è stato incredibile. È successo tutto in un attimo, come un’eclissi. È stato come tenere in mano quei bastoncini pirotecnici che una volta accesi fanno le scintille. In un attimo diventano incandescenti, bellissimi e illuminano l’ambiente circostante. L’attimo dopo - “bum” - finiti. Tuttavia l’energia rilasciata dalla scia luminosa resta nell’aria ancora un po’. Alcune volte durante i miei show vivo le stesse emozioni. Non sempre sono in tensione durante le esibizioni, ma mi piace provare quella sensazione. Se sai come gestirla, l’ansia può trasformarsi in una preziosa carica di energia.

Sei stata definita come una musicista sperimentale metà dominatrice e metà dea guerriera, come ti descriveresti? La Zumi di tutti i giorni è la stessa performer che suona la sega musicale e il sassofono?
L’unica volta che ricordo di aver provato a descrivermi è stato quando mi sono definita “Zumi Rosow, poetessa”. Sono un essere che viaggia su una frequenza tutta sua. Mi trovo più a mio agio a essere me stessa, piuttosto che a descrivermi. Direi che esiste Zumi la persona e Zumi la performer. Con questo non voglio dire che sul palco indossi una maschera, ma semplicemente che il solo fatto di esibirmi fa trasparire lati di me che normalmente non emergono. Il palco mi consente di dar sfogo agli aspetti più nascosti della mia personalità e di concedermi qualche libertà catartica.

Hai a disposizione così tanti mezzi per esprimere la tua creatività, come li sfrutti?
Nel mio modo di vedere le cose io stessa sono il mezzo. È l’universo che ha instillato in me tutti questi impulsi creativi e capacità. Possedere così tanti modi per sfogare la propria creatività può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Al college ho cercato di cambiare corso passando da Teatro ad Arti integrate, una materia che è un termine generico per dire “un po’ di tutto”, che a sua volta si è rivelato un modo per dire “hai fatto il passo più lungo della gamba!”. Ho sempre avuto troppi impulsi da gestire contemporaneamente e questo può finire per schiacciarti o indebolirti. Ho scoperto che collaborare o lavorare con un partner può essere davvero d’aiuto. Sono veramente fortunata ad aver trovato qualcuno che mi sostenga al 100% come artista e in grado di esplorare e creare costantemente cose nuove. Si tratta del mio ragazzo, migliore amico e collega Cole Alexander.

Qual è il primo luogo dove vorresti portare la borsa Gucci Zumi?
La sala da tè dell’Huntington Rose Garden e poi da Musso and Frank, il ristorante più antico di Los Angeles. È un luogo storico fondato nel 1919 e da sempre vanta una clientela affascinante del calibro di Charlie Chaplin. Ancora oggi non è cambiato nulla e tra i frequentatori assidui c’è Kenneth Anger, uno dei miei eroi nonché volto Gucci. Sembra che ami andare da Musso and Frank il giovedì per gustare la specialità del giorno, la deliziosa chicken pot pie. Potresti trovarmi lì e poi vedermi aggirare nell’oscurità tra i divanetti in pelle e i pannelli in legno mentre spero di intravedere Kenneth e poterlo osservare mentre si gode quel momento di tranquillità.

Quali sono i tuoi programmi per il futuro? Ti rivedremo presto sul palco?
Sto finendo di incidere un album country con The Black Lips e in ottobre inizieremo la tournée europea. Infine, pubblicheremo brani e video musicali con i CRUSH e ho in serbo alcune collaborazioni cinematografiche di cui sono molto entusiasta, mi manca moltissimo la recitazione!
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La borsa Gucci Zumi prende il nome dall’attrice e musicista sperimentale Zumi Rosow: leggi l’intervista.In conversazione con Zumi Rosow
 

La borsa Gucci Zumi prende il nome dall’attrice e musicista sperimentale Zumi Rosow: leggi l’intervista.In conversazione con Zumi Rosow

“Il primo posto dove vorrei portare la borsa Gucci Zumi? Alla sala da tè dell’Huntington Rose Garden e poi da Musso and Frank, il ristorante più antico di Los Angeles.” Zumi Rosow

La borsa Gucci Zumi prende il nome dall’attrice e musicista sperimentale Zumi Rosow: leggi l’intervista.In conversazione con Zumi Rosow
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